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IL TERROIR

Dare valore alla terra, rispettandone il ritmo, ascoltandone la voce.

Nel corso degli anni, Fattoria Le Bonille ha visto espandere con naturale armonia i propri possedimenti: dal nucleo originario di Greti, passando per l’incantevole Montefioralle, fino alla maestosa tenuta di Olmastrino.

Un percorso di crescita che riflette una visione profondamente legata alla valorizzazione del territorio e alla ricerca dell’eccellenza.

Nel corso degli anni, Fattoria Le Bonille ha visto espandere con naturale armonia i propri possedimenti: dal nucleo originario di Greti, passando per l’incantevole Montefioralle, fino alla maestosa tenuta di Olmastrino.

Un percorso di crescita che riflette una visione profondamente legata alla valorizzazione del territorio e alla ricerca dell’eccellenza.

La tenuta di Montefioralle

La tenuta di Montefioralle, autentico gioiello incastonato accanto all’omonimo borgo medievale, si erge sulle colline che dominano Greve in Chianti.

Sul versante occidentale del fiume Greve, tra i 250 e i 500 metri di altitudine, i suoli raccontano una storia geologica di rara complessità: substrati calcareo-marnosi di alberese si intrecciano con affioramenti di galestro, creando un terroir di grande personalità.

La durezza dell’alberese, nel suo lento disgregarsi, arricchisce la terra di elementi minerali che si traducono in vini strutturati, sapidi e di straordinaria longevità.

Olmastrino

Olmastrino, la più recente acquisizione nonché la più estesa, rappresenta l’espressione più ampia e ambiziosa della tenuta.

Situata a nord di Greve, nei pressi del Colle di Spedaluzzo, questa zona affonda le proprie radici nella storia stessa del Chianti, già delineata nel 1716 dal Cosimo III de’ Medici.

Un territorio che porta con sé un’eredità nobile e secolare.

"Da questi suoli nascono vini di grande carattere: strutturati, con trame tanniche solide e raffinate, capaci di evolvere nel tempo con eleganza."

Qui i suoli si distinguono per la predominanza di argilliti scistose calcaree, con una forte presenza di galestro nelle zone più elevate, mentre nelle aree centrali e meridionali emergono suoli più profondi caratterizzati da argille a Palombino, da cui derivano le tipiche pietre locali, note come Colombino. Queste condizioni pedoclimatiche si rivelano ideali non solo per il Sangiovese, ma anche per varietà internazionali come Merlot e Syrah, coltivate con cura per esprimere al meglio il potenziale del territorio.

Da questi suoli nascono vini di grande carattere: strutturati, con trame tanniche solide e raffinate, capaci di evolvere nel tempo con eleganza. Talvolta austeri, talvolta vellutati, a seconda dell’annata, trovano la loro piena espressione attraverso lunghi affinamenti in legno, cemento o materiali porosi, per poi raggiungere un perfetto equilibrio nel silenzio della bottiglia.